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Il tunnel di base del Moncenisio e la nuova infrastruttura a quota pianura
Per capire la Nuova linea Torino-Lione occorre superare i luoghi comuni: non si tratta di un semplice potenziamento, ma della realizzazione di una nuova ferrovia di pianura in alta montagna. L’opera elimina i colli di bottiglia storici e allinea l’Italia agli standard tecnici del resto d’Europa.
Il cuore del progetto: il tunnel di base del Moncenisio
L’elemento centrale dell’infrastruttura è la galleria di base che attraversa il confine italo-francese tra Saint-Jean-de-Maurienne e Susa:
- Lunghezza complessiva: 57,5 km (45 km in territorio francese e 12,5 km in territorio italiano).
- Struttura a doppia canna: Due gallerie parallele (una per senso di marcia) collegate ogni 333 metri da rami trasversali di sicurezza.
- Profondità e pendenza: Scavata a quota pianura con pendenze minime (inferiori al 12‰), eliminando le rampe alpine dell’attuale linea.
Il confronto: vecchia linea vs. Nuova linea Torino-Lione
La differenza tra la linea storica del 1871 e la nuova infrastruttura dimostra l’inefficienza del tracciato attuale:
| Caratteristica tecnica | Linea storica (1871) | Nuova linea (tunnel di base) |
| Quota massima di valico | 1.295 metri s.l.m. | 570 metri s.l.m. (quota pianura) |
| Pendenza massima | > 30‰ (rampa montana) | < 12‰ (profilo pianeggiante) |
| Capacità di carico merci | Max 650 tonnellate per treno | Fino a 1.600 tonnellate (1.500 t in trazione semplice) |
| Lunghezza massima treni | Circa 400-450 metri | 740 metri (standard UE) |
| Sagoma di carico | Ridotta (no container High Cube/TIR) | Profilo GB1/P400 (autostrada viaggiante e container) |
| Numero di locomotori | 2 o 3 locomotori (spinta in coda) | 1 solo locomotore |
| Consumi ed emissioni | Elevati consumo energetico e costi | -40% di energia e drastiche riduzioni di |
Sicurezza e standard di ultima generazione
A differenza del vecchio traforo del Frejus a canna singola, la nuova galleria è progettata con i più rigidi criteri di sicurezza europei:
- Canne separate: Azzerano il rischio di scontro frontale o laterale tra convogli.
- Punti di evacuazione: Uscite di sicurezza e bypass pedonali collegati ogni 333 metri.
- Postazioni di soccorso sotterranee: Quattro ampie discenderie (Saint-Martin-la-Porte, La Praz, Modane, Chiomonte) garantiscono la ventilazione e il rapido accesso dei mezzi di soccorso.
- Tecnologia ERTMS: Controllo digitale della marcia dei treni per massimizzare la frequenza dei convogli in totale sicurezza.
