Le dimensioni dell’opera
L’opera in sintesi (i numeri chiave)

- 65 km: la lunghezza totale della sezione transfrontaliera (inclusa la galleria di base e i raccordi di superficie).
- 57,5 km: la lunghezza del tunnel di base del Moncenisio che collegherà Saint-Jean-de-Maurienne (Francia) a Susa/Bussoleno (Italia). Di questi 12,5 km di tunnel di base si trovano in Italia e 45 km in Francia.
- 164 km totali di scavo: l’intricato sistema di gallerie sotterranee che compone l’infrastruttura, costituito da:
- 2 canne parallele a binario unico (per un totale di 115 km di gallerie principali).
- 4 discenderie d’accesso (Chiomonte in Italia; Saint-Martin-la-Porte, La Praz e Modane in Francia).
- 204 bypass di sicurezza (uno ogni 333 metri) che collegano le due canne principali.
- 2.000 metri: la copertura massima di roccia sopra il tunnel sotto il massiccio del Moncenisio.
Geografia del tracciato e lotti costruttivi
Tratta internazionale

- Si sviluppa da Saint-Jean-de-Maurienne a Susa/Bussoleno.
- Gestita da TELT (Tunnel Euralpin Lyon Turin), la società pubblica partecipata al 50% da Italia e Francia, responsabile della realizzazione e della gestione del tunnel di base.
- I lavori principali della galleria di base sono suddivisi in 4 lotti costruttivi operativi (tre sul versante francese e uno sul versante italiano), a cui si aggiungono i lotti dedicati all’impiantistica e alla valorizzazione dei materiali da scavo.
- In Italia comprende il cantiere della Galleria di Chiomonte, il nuovo autoporto di San Didero, la galleria d’interconnessione di Bussoleno e la nuova stazione internazionale di Susa.
Tratte nazionali (circa 175 km complessivi)

- Lato Italia (RFI): si estende per circa 46 km compresi tra Bussoleno/Susa, lo scalo di Orbassano e il nodo di Torino. In una prima fase prevede interventi di adeguamento sulla linea storica tra Bussoleno e Avigliana e la realizzazione della variante Avigliana-Orbassano (circa 24 km, compreso il tunnel di Sant’Antonio di 8 km), destinata a connettere il traffico merci e passeggeri al nodo di Torino e all’asse padano.
- Lato Francia (SNCF Réseau): si sviluppa per circa 140 km da Lione fino a Saint-Jean-de-Maurienne. Il progetto prevede il potenziamento delle tratte esistenti e la futura realizzazione di un nuovo itinerario dedicato di circa 62 km (di cui oltre 50 km in galleria attraverso i massicci della Chartreuse, Belledonne e Glandon) per collegare l’area metropolitana lionese con l’imbocco del tunnel di base.
Impatto tecnico, ambientale e occupazione
- Volume di scavo e smarino: circa 37 milioni di tonnellate di materiale estratto.
- Economia circolare e riutilizzo: oltre il 60% dei materiali ricavati dallo scavo viene riutilizzato all’interno dell’opera (es. produzione di conci per il rivestimento delle gallerie e riempimenti strutturali).
- Occupazione nei cantieri: A regime la costruzione impiegherà oltre 4.000 addetti diretti nei cantieri transfrontalieri e circa 4.000 lavoratori nell’indotto.
