PERCHÉ LA TAV
Perché la Torino-Lione è un’opera necessaria
Connettere l’Italia all’Europa con un trasporto più sostenibile, efficiente e competitivo.
La Nuova Linea ferroviaria Torino-Lione (NLTL), comunemente detta TAV, non è semplicemente una “ferrovia più veloce”, ma un’opera infrastrutturale di valenza continentale ideata per ripensare le connessioni europee, rilanciare la competitività economica dell’Italia e realizzare la transizione ecologica nel settore dei trasporti.
Connettere l’Italia al cuore dell’Europa
L’Italia, per la sua posizione geografica, rischia di rimanere periferica rispetto ai grandi flussi commerciali europei se non garantisce collegamenti efficienti attraverso l’arco alpino.

TEN-T sta per Trans-European Transport Network (Rete Trans-Europea dei Trasporti). È un programma dell’Unione Europea nato per pianificare e sviluppare una rete infrastrutturale integrata, multimodale e ad altissima efficienza (ferrovia, strada, vie navigabili e porti) che colleghi tutti i Paesi dell’Unione, eliminando i punti di strozzatura e coprendo le rotte mancanti tra le nazioni.
- Il nodo strategico: La Torino-Lione è la sezione transfrontaliera centrale del Corridoio Mediterraneo TEN-T dell’Unione Europea, la dorsale infrastrutturale di circa 3.000 km che collega la Penisola Iberica fino al confine con l’Ucraina.
- Continuità territoriale: Garantire una rete ferroviaria omogenea e ad alte prestazioni significa inserire Torino, il Piemonte e il sistema economico italiano direttamente sull’asse est-ovest più importante del continente.
Il limite della linea storica: un’infrastruttura dell’Ottocento
L’attuale collegamento tra Italia e Francia attraverso il Traforo del Frejus presenta barriere strutturali che non rispondono più alle esigenze del XXI secolo.


Il Traforo del Frejus: Inaugurato nel 1871 come una delle più grandi opere dell’epoca, l’attuale tunnel ferroviario è un’infrastruttura di alta montagna che soffre i limiti di un tracciato dell’Ottocento, caratterizzato da forti pendenze, costi energetici elevati e una sagoma ridotta che limita il trasporto dei moderni container.
- Il problema della montagna: La linea storica sale fino a circa 1.300 metri di altitudine, imponendo pendenze estremamente ripide. All’attuale tunnel del Frejus, costruito lungo un’unica galleria, mancano gli standard internazionali di sicurezza e di efficienza.
- Inefficienza strutturale: Arrampicarsi in quota richiede un enorme consumo energetico e costringe l’uso di doppie o triple locomotive per muovere un solo treno, aumentando a dismisura i costi d’esercizio per le imprese ferroviarie.
- Standard superati: La sagoma e la lunghezza dei tunnel storici limitano il tipo di merci e container trasportabili, rendendo la ferrovia poco competitiva rispetto al trasporto su strada.
Dal valico di montagna al tunnel di base
La scelta ingegneristica alla base della TAV è radicale: sostituire una linea di montagna con una linea di pianura, o tunnel di base.

Che cos’è un tunnel di base: Un tunnel di base è un traforo ferroviario scavato direttamente alla quota di fondo valle (in pianura) che attraversa una catena montuosa alla sua radice, evitando così ai treni le salite e le pendenze elevate tipiche dei vecchi valichi di montagna storici.
- Pendenze abbattute: Scavare il tunnel di base a quota di fondo valle consente di azzerare la salita verso i valichi alpini, trasformando il tracciato in una linea pianeggiante e continua.
- Efficienza operativa: Eliminare la salita significa poter far circolare treni più lunghi, più pesanti e con una frazione dell’energia precedentemente necessaria.
- Integrazione passeggeri e merci: Una linea ad alta capacità permette non solo di avvicinare le grandi metropoli europee per i viaggiatori, ma di rendere la ferrovia una reale ed economica alternativa al trasporto merci su gomma.
Transizione ecologica e decarbonizzazione dei trasporti
Il settore dei trasporti è tra i principali responsabili delle emissioni di gas serra e dell’inquinamento atmosferico. La TAV risponde direttamente agli obiettivi del Green Deal europeo.
Il Green Deal europeo è il piano d’azione strategico approvato dall’Unione Europea per trasformare l’UE in un’economia moderna, efficiente nell’uso delle risorse e competitiva, con l’obiettivo vincolante di raggiungere la neutralità climatica entro il 2050, azzerando le emissioni nette di gas serra.
- Spostamento modale: L’unico modo concreto per ridurre l’impronta carbonica delle merci è trasferire i volumi di traffico dalla strada alla rotaia.
- Tutela dell’ecosistema alpino: Le valli alpine sono territori fragili, particolarmente esposti all’inquinamento da polveri sottili e CO₂ generato dal traffico pesante quotidiano lungo gli valichi automobilistici e i trafori stradali.
- Sostenibilità di lungo periodo: Sebbene la fase di cantiere richieda risorse e generi un impatto temporaneo, il bilancio ecologico dell’opera nell’arco del suo ciclo di vita è ampiamente positivo, ripagando l’investimento iniziale in termini di emissioni risparmiate.
