I costi e il finanziamento

Il valore dell’opera e i finanziamenti

I numeri e i dati essenziali per comprendere il valore dell’opera, chi la finanzia e come vengono spesi i soldi pubblici.

  • 11,1 miliardi di euro: il costo complessivo stimato in valuta corrente per la realizzazione dell’intera sezione transfrontaliera (comprensivo del tunnel di base di 57,5 km e delle opere di connessione di superficie).
  • 5,55 miliardi di euro (50%): la quota a fondo perduto finanziata direttamente dall’Unione Europea per i lavori del tunnel di base.
  • 3,21 miliardi di euro (29%): il contributo totale a carico dello Stato italiano per la sezione transfrontaliera.
  • 2,34 miliardi di euro (21%): il contributo totale a carico dello Stato francese per la sezione transfrontaliera.

La ripartizione dei costi

L’Unione Europea considera la Torino-Lione un’opera fondamentale per la mobilità sostenibile del continente. Per questo motivo copre la metà dei costi di scavo delle gallerie, alleggerendo la spesa a carico dei bilanci nazionali.

Il contributo dell’Unione Europea (50%)

L’UE partecipa in modo diretto coprendo il 50% dei costi ammissibili per i lavori del tunnel di base (rispetto al 40% delle fasi iniziali) tramite i fondi del programma Connecting Europe Facility (CEF).

La quota residua tra Italia e Francia (50%): I due Paesi non si dividono a metà il valore totale dell’opera, ma si dividono esclusivamente la parte di costo che rimane dopo il finanziamento europeo (in base agli accordi internazionali del 2012):

  • Italia: copre il 57,9% della quota residua, pari a circa il 29% del costo totale (circa 3,2 miliardi di euro).
  • Francia: copre il 42,1% della quota residua, pari a circa il 21% del costo totale (circa 2,3 miliardi di euro).

Controllo della spesa e trasparenza

  • Certificazione indipendente: il preventivo generale dell’opera è stato analizzato e certificato da un raggruppamento di società terze e indipendenti prima dell’approvazione formale da parte dei Governi italiano e francese.
  • Controlli antimafia e audit: tutti i cantieri del tunnel di base (sia in Italia che in Francia) sono sottoposti a rigorosi protocolli antimafia transfrontalieri. La gestione finanziaria condotta dal promotore pubblico TELT è monitorata costantemente dalla Commissione Europea, dai Ministeri delle Finanze di Roma e Parigi e dalla Corte dei Conti.