Val Susa futura
Un laboratorio a cielo aperto tra nuova mobilità, tecnologia e valorizzazione del territorio
Una visione da costruire insieme
Le idee contenute in questa sezione rappresentano una traccia per il rilancio strategico della Valle di Susa: non ricette calate dall’alto, ma proposte di lavoro da sviluppare e affinare insieme. Per trasformare queste visioni in progetti concreti sarà fondamentale fare rete, coinvolgendo in modo attivo tutti gli attori del territorio: Comuni, Unioni Montane, associazioni imprenditoriali, imprese, università, terzo settore e cittadini.
Il futuro della valle passa anche dal rafforzamento dell’asse strategico con il capoluogo piemontese. Torino e la Valsusa costituiscono un corridoio naturale unico. Per far funzionare questa sinergia a doppio senso occorrono infrastrutture locali e connessioni adeguate, capaci di garantire spostamenti rapidi, sostenibili e capillari tra l’area metropolitana e l’intera valle.
Ecco alcune delle idee su cui cominciare a lavorare.
Laboratorio di innovazione e tecnologia
- Mobilità di ultima generazione: trasformare la valle in un terreno di prova per soluzioni di mobilità sostenibile e sistemi di trasporto autonomo, facilitando l’accesso ai luoghi ad alta quota senza impatto ambientale.
- Attrazione per startup ed eco-imprese: creazione di spazi di sperimentazione protetti e poli di riferimento per giovani imprese tecnologiche orientate alla sostenibilità e alla tutela dell’ambiente.
Turismo integrato: “Valsusa a bassa velocità”
Se l’Alta Velocità collega il territorio al mondo, la linea storica della Valsusa potrebbe diventare il filo conduttore per scoprirlo con calma.

- Ingresso da Torino Porta Susa: punto di accoglienza, informazioni e spazio espositivo che collega chi arriva con l’alta velocità alla scoperta della valle e del parco regionale.
- Biglietto unico: un solo titolo di viaggio per prendere il treno, usare i mezzi elettrici locali e visitare i luoghi culturali del territorio.
- Valorizzazione dei treni storici: recupero di locomotive d’epoca per viaggi turistici panoramici lungo la linea, con iniziative a bordo e assaggi di prodotti locali.
Itinerari tematici
Per posizionare la valle sul mercato internazionale servono percorsi coerenti capaci di cucire insieme i punti di interesse:
- Percorso della fede e della storia: una narrazione fluida tra la Sacra di San Michele, il Complesso di Ranverso, l’Abbazia di Novalesa e i grandi forti del territorio (es. Forte di Exilles).
- Percorso dell’archeologia industriale: recupero degli opifici storici e valorizzazione dei musei legati all’identità manifatturiera e del lavoro locale.
- Percorso Natura & Sport: valorizzazione coordinata per escursioni, cicloturismo ed esperienze sportive all’aria aperta, con strutture ricettive ecosostenibili d’eccellenza.
In tutti questi percorsi dovrebbero essere integrate le nuove tecnologie, come la realtà aumentata, la realtà virtuale e l’intelligenza artificiale. Infatti, esse possono aiutare i visitatori a capire meglio ciò che vedono, ricostruire luoghi e vicende del passato, orientarsi con spiegazioni semplici e in più lingue, scegliere esperienze adatte ai propri interessi e vivere il territorio in modo più coinvolgente. Senza sostituire il valore dei luoghi reali, la Valsusa dovrebbe diventare un laboratorio a cielo aperto per rendere questi luoghi più accessibili, comprensibili e attrattivi per pubblici diversi.
